La percepibilità dei testi e delle immagini è regolata da alcuni principi e leggi percettive. Il più importante per la progettazione web è il contrasto fra il colore di primo piano e lo sfondo: questa regola vale per tutti testi e le immagini, ma principalmente per gli “oggetti” che veicolano contenuti e devono essere presi in considerazione dall’utente, compresi i comandi.
Per determinare se i colori scelti sono sufficienti di contrasto
"se visti da qualcuno con deficit di colore o se visti su uno schermo in bianco e nero" [W3C] sono stati sviluppati diversi algoritmi
.
In Italia l’algoritmo di riferimento è quello sviluppato all’interno della legge Stanca, disponibile nella sezione normative sul sito di PubbliAccesso (Requisito 6), ma ampiamente criticato.
La rete ci offre, fortunatamente, anche altre soluzioni. Ve ne proponiamo alcuni:
Colour Contrast Check
Il Colour Contrast Check consente di specificare un primo piano e un colore di sfondo, inserendo il codice colore o scegliendolo muovendosi sul cursore. Lo strumento indicherà se i colori inseriti passano il test analizzando la differenza di colore e la differenza di luminosità e verificando se questi valori superano la soglia minima. Lo strumento indicherà anche se i valori superano le più recenti formule di rapporto di contrasto raccomandate dalle WCAG 2.0 (Web Content Accessibility Guidelines).
Luminosity Colour Contrast Ratio Analyser
Un altra soluzione è offerta da un
test online su Juicy Studio, raccomandato dalle WCAG 2.0 e basato anch’esso sulla luminosità.
Colour Contrast Analyser 1.1
Il Colour Contrast Analyser 1.1 (versione italiana) è un’applicazione Windows conforme alle WCAG 1.0 (punto di controllo 2.2) e consente di
testare le combinazioni di colori rispetto agli algoritmi suggeriti dal W3C per determinare il “contrasto sufficiente”.